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Vero narrato, tratto da una storia vera
My World è un libro scritto nel 2022 e nasce dalla mia passione per la memoria: una passione che mi accompagna da sempre, a volte con la forza di un bisogno interiore, quasi come se i ricordi chiedessero di non essere lasciati soli.
Questo libro rappresenta la mia storia, il mio mondo, il mio vissuto personale e familiare. Dentro queste pagine trovano spazio affetti, ricordi, parenti, amici stretti, momenti vissuti, pensieri conservati nel tempo e frammenti di una vita che ho sentito il bisogno di raccogliere prima che si disperdessero. Fin da ragazzo due passioni mi hanno accompagnato con particolare intensità: la musica e la scrittura. Ricordo ancora mia madre commossa, con gli occhi lucidi, quando da ragazzino, forse ai tempi della prima media, scrissi per lei un pensiero che aveva già il sapore ingenuo e sincero di una poesia dedicata al Natale. Fu uno di quei momenti semplici che restano dentro, perché fanno capire che una parola scritta con il cuore può arrivare più lontano di quanto immaginiamo.
Anche la musica ha avuto un posto importante nella mia giovinezza. Per diversi anni studiai musica e solfeggio, in un tempo in cui il ritmo si imparava anche attraverso il movimento dell’avambraccio, dividendo il tempo musicale con disciplina e attenzione. Ma, come spesso accade nella vita, ciò che si vorrebbe coltivare richiede condizioni, mezzi e sostegno. Da giovani si dipende dagli altri, e certe passioni, se hanno un costo, possono proseguire solo se qualcuno riesce ad accompagnarle. La scrittura, invece, è rimasta sempre con me. Magari nascosta, magari sparsa in piccoli fogli, appunti, lettere e pensieri conservati qua e là. Anche quando ero in attesa da un medico, o seduto da qualche parte, bastava uno spunto per farmi scrivere qualcosa. Poi arrivavo in ufficio e quei pensieri venivano messi da parte, archiviati, custoditi. Con il tempo arrivò il computer, e conservare tutto divenne più semplice.
Poi arrivò il telefonino, che permise addirittura di fissare un pensiero e inviarlo subito, quasi senza perdere il filo dell’emozione. Nel 2015, dopo un viaggio inaspettato e non particolarmente sereno, mi trovai per un periodo lontano da ciò che amavo di più: il mio lavoro, le mie abitudini, il mio modo quotidiano di sentirmi utile. Fu proprio in quel momento che nacque l’idea di rovistare nel mio passato. Cominciai a cercare, rileggere, ordinare e mettere insieme quei tanti appunti raccolti nel corso degli anni. Mentre assemblavo appunti, pensieri e letterine scritte nel tempo, sentii il bisogno di accompagnare le parole con le immagini. Pensai allora di associare fotografie capaci di raccontare ciò che stavo scrivendo. Non semplici fotografie decorative, ma immagini vive, legate ai momenti, ai luoghi, alle persone e alle emozioni narrate. Questo arricchì ancora di più il racconto, rendendolo più vero, più familiare, più vicino alla memoria.
Fu una fatica lunga e paziente. Ogni pagina chiedeva attenzione, ogni ricordo andava rispettato, ogni fotografia doveva trovare il suo posto naturale accanto alle parole. Ma, memoria dopo memoria, immagine dopo immagine, quei frammenti cominciarono a prendere forma.
Alla fine del 2022 nacque My World: un libro non pensato per la pubblicazione, perché legato anche a vicende familiari e personali, ma costruito come testimonianza autentica del mio cammino. Il libro fu stampato sotto le feste natalizie. Così, sotto l’albero, ogni componente della mia famiglia trovò una copia. Forse non sarà letto subito, forse resterà per un po’ chiuso, custodito, rimandato. Ma sono certo che un giorno verrà aperto. Perché certe storie non appartengono solo al presente: aspettano il loro tempo.
La storia, spesso, si legge davvero quando l’autore è partito per il suo lungo viaggio. Allora le parole diventano presenza, le fotografie diventano voce, i ricordi diventano eredità.
My World è un libro privato, ma per me molto importante. Racchiude ricordi, emozioni, persone, luoghi e passaggi di vita. È il mio modo di lasciare una traccia, un segno, un buon ricordo alla famiglia che resta.
My World non è soltanto un libro: è una parte di me custodita sulla carta.